Cerchiamo di aiutare il bambino a rapportarsi con i suoi coetanei prima possibile (verso i 15 mesi iniziera' a sentirne l'esigenza e' il momento giusto per
aiutarlo).
A seconda del carattere (piu' o meno socievole ed espansivo) del nostro bambino e del fatto che sia figlio unico o meno avra' reazioni diverse nell'approccio con gli altri bambini, il nido e la materna aiutano molto il piccolo a diventare autonomo ed indipendente e a relazionarsi con gli altri.
Aiutarlo non significa forzarlo o imporgli di andare a giocare con gli altri bambini, se i tuoi messaggi vengono letti in questo modo il tuo bambino li vivra' come un rifiuto da parte tua di giocare con lui perché non gli vuoi piu' bene e se il piccolo e' timido cio' non fara' altro che accentuare questa sua peculiarita' caratteriale.
E' importante che venga stimolata in lui la voglia di conoscere la realta' che lo circonda e di essa fanno parte anche gli altri bambini.
La timidezza non e' una malattia ereditaria, nessun bambino nasce timido, la timidezza e' una manifestazione di insicurezza da parte del bambino, il piccolo ha paura ed e' normale, sta a noi rassicurarlo assecondando con intelligenza le sue esigenze ed i suoi tempi.
Senza imposizioni, minacce, ricatti, ma soprattutto senza confronti ne' paragoni.
Un bambino sicuro di essere amato e' un bambino felice e vivace a modo suo.
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