| L'alimentazione della futura mamma
Il momento del controllo del peso, durante la visita in gravidanza, e' sempre il piu' temuto da ogni gestante; in realta' siamo consapevoli di quanto sia difficile mantenere un' alimentazione adeguata in gravidanza, ma anche di quanto sia importante. L'eccessivo aumento di peso porta con sé tutta una serie di fastidi che non si esauriscono con il parto. Spesso incrementi di peso superiori ai 15 Kg. Possono comportare notevoli sollecitazioni della colonna vertebrale, con la conseguenza di frequenti dolori lombosciatalgici, e spesso un sovraccarico della circolazione venosa, con la comparsa di varici pelviche, agli arti inferiori ed al livello emorroidario, ben difficili da normalizzare anche dopo la fine della gravidanza. Senza considerare l'inevitabile influenza dell'eccessivo aumento ponderale sulle dimensioni del bambino, con le conseguenti difficolta' al momento del parto.
Durante il primo trimestre di gestazione se le nausee ed il vomito sono frequenti, non consentono una regolamentazione precisa dei pasti, ma e' consigliabile cercare di seguire due regole generali, che comunque sono utili anche per ridurre l'entita' di questi fastidi:
1°- Eliminare gli zuccheri semplici (i dolci);
2° - Suddividere l'alimentazione in numerosi piccoli pasti.
Nella seconda parte della gravidanza, in cui le nausee diminuiscono e la fame aumenta diventa importante un vero e proprio atteggiamento dietetico, che prevede un apporto calorico non superiore a 2000 calorie al giorno privilegiando l'apporto di proteine (come dei veri e propri atleti!): carne, pesce, uova, formaggi, latte. Limitando, invece i carboidrati: pasta, pane.
In questo modo sara' piu' facile controllare l'aumento di peso, e gestirlo nel modo migliore per se' e per il bambino.
Se malgrado un regime alimentare sano e controllato dovessero verificarsi aumenti di peso eccessivi, sara' consigliabile effettuare valutazione metaboliche piu' accurate, ad esempio per escludere problemi relativi al diabete, e quindi e' necessario stabilire, assieme al proprio ginecologo, una dieta adeguata alle proprie
necessita'.
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